SE PIACE A DIO, PER SEMPRE
Cari fratelli e sorelle,
buongiorno e benvenuti!
“Se piace a Dio, per
sempre!”. È questo il motto che avete scelto per il cinquantesimo
anniversario della vostra Associazione. Poiché ho il piacere di incontrarvi
pochi giorni dopo la solennità di Pentecoste, che letteralmente significa
“cinquantesimo”, vi auguro che questa felice ricorrenza sia per voi come una
nuova Pentecoste. Lo Spirito Santo scenda su ciascuno di voi, come ha fatto con
gli Apostoli riuniti nel cenacolo (cfr At 2,1). Il libro degli
Atti degli Apostoli ci ricorda che il dono dello Spirito infiamma la vita, apre
alla missione e crea intesa tra lingue diverse (cfr At 2,4):
infatti il dono di Cristo risorto ci aiuta a trovare modi sempre nuovi di
testimoniare la bellezza della fede. Questo annuncio di salvezza è carico di
speranza e ci incoraggia ad agire rettamente in ogni scelta di vita, in ogni
nostra opera.
In questi cinquant’anni,
l’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici ha consolidato uno
specifico stile educativo per declinare la testimonianza della fede.
Utilizzando gli strumenti elaborati secondo l’intuizione di Baden-Powell, voi
accompagnate ragazzi e ragazze all’incontro con Gesù, Maestro di vita buona,
Amico fedele, Guida giusta e forte per il nostro cammino.
La vita all’aria aperta,
il contatto con la natura sono dimensioni imprescindibili delle vostre
attività, che parlano della bontà di Dio attraverso le tracce che il Creatore
stesso ha lasciato nella creazione.
Al libro della natura
unite con saggezza la Parola di Dio, che custodisce il senso della storia e ci
sostiene quando il sentiero della vita ci mette alla prova. Come a una sorgente
d’acqua fresca, vi invito ad attingere alle Sacre Scritture per illuminare e
sostenere le vostre esperienze di crescita umana e spirituale, sia nella
dimensione personale sia in quella comunitaria. Come diceva Papa Francesco, «vi
invito a tenere sempre con voi, come vostro navigatore, il Vangelo – vera mappa
della vita – e ad aprirlo ogni giorno» (Discorso
all’Unione Internazionale Guide e Scouts d’Europa, 3 agosto 2019).
Cari capi-scout, il
Vangelo è ben più di un libro: è la persona stessa di Cristo, buona notizia per
un’umanità confusa, illusa, delusa da molti mali. Egli sazia la nostra sete di
giustizia e di verità e ci infonde il coraggio di perseverare nel bene e di
metterci a servizio del prossimo, in prima persona. Di quest’impegno siete
testimoni per i ragazzi a voi affidati: la coerenza della vostra vita e la
maturità delle vostre scelte sono ai loro occhi un esempio molto importante che
li aiuta a crescere. Insieme a loro, vivete dunque la bellezza della fede nei
gesti quotidiani e nella preghiera condivisa, nei Sacramenti e nel
discernimento della vocazione di ciascuno: rispondete con generosità
all’appello di Cristo, che vi invita a salire in cima, a prendere il largo, a
percorrere insieme il sentiero della virtù.
I sacerdoti vostri
Assistenti sono garanzia del legame tra la Chiesa e la vostra Associazione:
vivono il ministero sacerdotale al servizio dei ragazzi e della vostra azione
di capi, condividendo con voi la responsabilità dell’azione educativa e della
crescita spirituale dei giovani.
Il metodo scout mette al
centro la persona, curandone tutti gli aspetti relazionali e la ricchezza
umana. La scelta pedagogica della vostra Associazione si esprime, al riguardo,
nell’educare in distinte sezioni maschili e femminili, per dedicare ai ragazzi
e alle ragazze un’attenzione specifica. Esplorare in questo modo le
caratteristiche fondanti dell’essere donna e dell’essere uomo è una dinamica
propedeutica all’incontro autentico e consapevole con l’altro, che può favorire
la reciproca maturazione. La formazione di buoni cristiani e buoni cittadini
rappresenta il fine del metodo scout, realizzato attraverso l’intesa pedagogica
dei capi con ogni ragazza e ragazzo nelle varie tappe del percorso.
In questa fase storica
così complessa, apprezzo anche la vostra scelta di coltivare come associazione
la dimensione dell’europeismo, non a livello politico, ma culturale, rinnovando
l’impegno a costruire un’Europa dei popoli, non solo degli affari, unita dai
più alti valori dell’umanesimo cristiano.
A tal fine, il servizio è
il punto che unifica tutti gli elementi del metodo di Baden-Powell: è il cuore
del suo pensiero educativo. Servire significa mettere le proprie capacità e il
proprio tempo a disposizione degli altri, in piena gratuità, senza aspettarsi
nulla in cambio. Attraverso il servizio si sviluppano altruismo, solidarietà,
attenzione verso il prossimo e senso di responsabilità sociale. Vissuto nella
fede, il servizio ci libera dalla tendenza a essere centrati su noi stessi,
indifferenti e chiusi, aprendoci all’esperienza della comunità e al senso della
responsabilità: dalle piccole cose fatte bene fino alla cura vicendevole.
L’avventura dello scoutismo aiuta a scoprire come la nostra umanità viene
illuminata e coinvolta dall’opera di Dio, vero educatore di tutti noi.
Cari scout e care guide,
mentre vi incoraggio a continuare con gioia e impegno le attività della vostra
Associazione, prego che lo Spirito Santo moltiplichi tra voi i suoi doni,
affinché sappiate parlare e diffondere il linguaggio della carità, dell’accoglienza
e della pace. Vi affido alla guida materna di Maria Santissima e di cuore
imparto su voi tutti e sui vostri cari la Benedizione Apostolica.