domenica 18 gennaio 2026

MARIO CAVALIERE DELLA REPUBBLICA


 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA NOMINATO MARIO RESTUCCIA CAVALIERE DELLA REPUBBLICA.

A Mario che per molti anni ha donato il suo generoso e competente impegno alla Massariotta, i nostri fraterni  auguri.


Sono un ingegnere originario di Caltanissetta, cresciuto e formato dall’età di 10 anni nello scoutismo, dove ho imparato il valore del servizio, della comunità e della responsabilità verso gli altri. Principi che sono rimasti il filo conduttore di tutta la mia vita personale e professionale, sempre aperto e disponibile all’ascolto di chi ha bisogno di un confronto.

Dall’età di 14 anni ho scoperto la bellezza della condivisione attraverso i campi di specializzazione e, in modo particolare, grazie alla base scout “La Massariotta”, dove ho anche prestato servizio per diversi anni e ho incontrato fratelli e sorelle capaci di trasmettere un entusiasmo sano e uno scambio autenticamente gratuito, con amicizie che ancora oggi restano forti.

Tutte queste emozioni le ho potute condividere con Eleonora Florence che, dal 1989, cammina al mio fianco in un percorso di vita che in questo 2026 raggiunge il traguardo dei 30 anni di matrimonio, insieme alle nostre figlie che portano quotidianamente quella freschezza necessaria a rinnovarsi.

Trasferitomi a Reggio Emilia, ho continuato a mettere a frutto questo bagaglio umano sia nel lavoro, con oltre trent’anni di esperienza in TIM, sia nel volontariato: prima nello scoutismo e poi, anche grazie alla spinta di Eleonora, con rinnovato entusiasmo nella Croce Rossa Italiana, fino a diventare presidente del Comitato di Reggio Emilia nel 2020, ruolo nel quale sono stato riconfermato, guidando il Comitato in anni particolarmente intensi per la comunità.

Il mio percorso di servizio, radicato nello spirito scout e consolidato nell’azione quotidiana accanto alle persone più fragili, ha trovato un riconoscimento gradito quanto inatteso con la nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Onorificenza che vivo come un attestato di fiducia verso il mio impegno e che dedico in primis alla mia famiglia, che mi è sempre stata vicina, mi ha supportato e alle volte anche sopportato e, a tutte le persone con cui condivido il valore del bene comune.


venerdì 16 gennaio 2026

QUELLI DELLA STRADA

 

Nasciamo e viviamo come viandanti di un lungo pellegrinaggio verso la meta indicata dal Signore​.

 


 di Enzo Bianchi 

 

Ci sono parole di Gesù non registrate nei Vangeli ma testimoniate dai padri della chiesa che anche oggi dagli esegeti sono ritenute autentiche, parole proferite da Gesù, parole come frecce che se accolte lasciano il segno. Una di queste parole di Gesù risuona così: “Siate viandanti!”. 

 Ai suoi discepoli, trascinati dietro a lui senza avere una casa né dove posare il capo, Gesù ricorda, oserei dire legifera: “Siate viandanti!”, cioè siate sempre nomadipellegrini, e di conseguenza siate stranieri, forestieri, passanti…

E non a caso i primi cristiani furono chiamati “quelli della strada”. 

 Spiritualmente i cristiani devono tutti essere figli del padre dei credenti, nostro padre Abramo, il quale restò tutta la vita un viandante, un forestiero alla ricerca di una terra che Dio gli avrebbe mostrato ma che sia al momento della chiamata sia durante tutto quel viaggio gli ha sempre oscurato. Camminare e riprendere a camminare per nuovi cammini è la vocazione dei cristiani: camminare nella speranza, nella convinzione di dirigersi verso la meta indicata dal Signore, ma senza certezze cercando di vedere le realtà invisibili che sono le promesse del Signore. 

 Siamo viandanti chiamati a fare un po’ di strada con altri: ci uniamo agli altri venendo al mondo, dobbiamo camminare con gli altri se vogliamo compiere l’opera a noi assegnata e poi ce ne andiamo perché anche il nostro cammino finisce.

Ma il viandante mentre cammina deve anche cantare: non a caso Agostino di Ippona invita a cantare l’Alleluia, il canto dei pellegrini che vanno verso Gerusalemme.

Così uniamo il nostro Alleluia a quello che si canta in cielo in una vera lode cosmica fatta da creature che passano, viandanti e pellegrini che cantano: Cantiamo come viandanti, e tu canta e cammina! La strada verso il Regno è sempre nuova, è strada di vita!  

 Famiglia Cristiana -